Il terzo episodio della saga creata da Len Wiseman e Danny McBride che racconta la millenaria guerra tra Vampiri e Lycans è appena approdato nelle sale cinematografiche italiane e noi di Splattlog siamo andati a vederlo.

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In questo Underworld: La ribellione dei Lycans facciamo un passo indietro nel tempo – circa un millennio – rispetto ai primi due capitoli e scopriamo come tutto ebbe origine: fu Viktor, temibile re dei Vampiri, conosciuti anche come Agenti della Morte, a creare un esercito di Lycans, ben più forti e controllabili dei semplici lupi, da ridurre in schiavitù.

Ma il trattamento riservato ai Lycans non va giù al giovane Lucian, primo esemplare di questa nuova razza e guardia personale di Viktor, che guiderà la rivolta dei suoi simili contro il tiranno succhia sangue. Ma non è tutto: ad aiutare quello che diventerà il leggendario salvatore ci sarà la sua amante segreta Sonja, che si dia il caso essere anche la figlia di Viktor.

Che dire di questa nuova fatica cinematografica, questa volta diretta dall’esperto di effetti speciali Patrick Tatopoulos? Facciamo un passo indietro anche noi.

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Il primo Underworld, pur non essendo un film memorabile, ci aveva sorpreso per la sua originalità di unire due mondi mitici come quello dei vampiri e quello dei licantropi facendoli scontrare in combattimenti stile Matrix. Caratteristica che, insieme all’ambientazione urban/gothic/futuristica e al ritmo frenetico da videoclip, ci ha fatto sorvolare sulla sceneggiatura pressoché inesistente.

Il secondo episodio, Underworld: Evolution, uscito tre anni dopo e sempre diretto da Len Wiseman, non ha ovviamente potuto contare sull’effetto sorpresa ed il risultato è stato piuttosto deludente. Vampiri e Licantropi che combattono, si trasformano, combattono, combattono e combattono.

Si perde quell’intrigante componente cospirazionista che era stata al centro della precedente avventura e si sostituisce con nuove creature che – scusate se ribadisco il concetto – combattono, si feriscono, si trasformano e ancora combattono. La sceneggiatura è ancora una volta superficiale e quello che differenzia questo secondo episodio dal precedente sono soltanto i tre anni di progressi fatti nel settore degli effetti speciali. Tutto qui.

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La ribellione dei Lycans prosegue la strada in discesa imboccata dalla saga e parte da un interrogativo: vi interessa sapere come è nata la millenaria guerra tra Vampiri e Lycans? Se la risposta è no, potete tranquillamente evitare la visione di questo terzo episodio. Se invece la risposta è sì, potreste comunque rimanere delusi.

Sì, perchè in questo terzo capitolo, un prequel, assistiamo ad altre due mutilazioni: il salto nel passato elimina infatti l’ambientazione gotico/tecnologica dei due precedenti episodi e con essa anche l’affascinante guerriera Kate Beckinsale/Selene, che ne era stata la chiave.

Al loro posto troviamo un Medioevo non troppo credibile ed una Rhona Mitra ancora incazzata da Doomsday, qui nei panni di una Giulietta vampira pronta a tutto pur di aiutare il suo innamorato Lucian.

Restano invece i frequentissimi combattimenti che si ispirano ancora ai fratelli Wachowski – ai quali questa volta viene data una connotazione quasi epica – e diventano il centro di tutto a discapito di una sceneggiatura già di per sé fragile.

Un’occasione sprecata insomma, un prequel evitabilissimo che arriva quasi a farci rimpiangere il primo episodio di questa saga che pare conclusa una volta per tutte. Oppure no? Sarà il botteghino a decidere.

Voto: 5

Titolo Originale: Underworld: Rise of the Lycans
Titolo Italiano: Underworld: La ribellione dei Lycans
Regia: Patrick Tatopolous
Sceneggiatura: Danny McBride
Interpreti: Rhona Mitra, Michael Sheen, Bill Nighy, Steven Mackintosh, Shane Brolly, Kevin Grevioux, Zita Görög
Fotografia: Ross Emery
Montaggio: Ethan Maniquis
Produzione: Lakeshore Entertainment, Screen Gems Inc.
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Paese: USA
Anno: 2009
Durata: 93 minuti circa

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