Ci siamo già occupati del nuovo lavoro di Alex Proyas, Knowing, pellicola fantascientifica interpretata da Nicolas Cage e Rose Byrne, in uscita il prossimo 18 settembre nei cinema italiani.

Vi avevamo mostrato il poster e il trailer ufficiale, ora invece ecco la recensione in anteprima di questo non troppo esaltante film uscito negli Stati Uniti lo scorso 20 marzo.

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1959. Per celebrare la recente apertura della nuova William Dawes School viene indetto un concorso in cui i giovani studenti devono fare un disegno di come secondo loro sarà il futuro 50 anni dopo. Tutte le opere verranno chiuse in una capsula del tempo che sarà aperta nel 2009.

Tra questi volenterosi studenti c’è anche la giovane e già inquietante Lucinda Embry, che consegnerà ai posteri un misterioso cifrario.

2009. La capsula del tempo viene aperta e al piccolo Caleb Koestler capita tra le mani proprio il foglio scritto da Lucinda. Caleb è però il figlio di John Koestler, astrofisico e docente del Massachusetts Institute of Technology, meglio noto come MIT, e ci vorranno solo poche ore affinché quel foglio venga decifrato.

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La piccola Lucinda si era preoccupata di riportare tutti gli eventi catastrofici che si sarebbero verificati dal 1959 in poi, indicandone le date, il numero delle vittime e perfino le coordinate del luogo colpito.

La scoperta viene fatta troppo tardi, quando restano oramai solo 3 eventi, di cui l’ultimo potrebbe essere propria la troppe volte citata Apocalisse.

Il mondo si pone subito con indifferenza di fronte allo sconvolto John Koestler che si vedrà costretto ad agire da solo per cercare di fermare questi eventi e salvare il mondo.

Neanche quando il primo dei tre eventi si verifica – uno spettacolare incidente aereo che farebbe rabbrividire Michael Bay tanto è ben costruito – gli amici del MIT sembrano interessarsi alla teoria di Koestler. Sarà il secondo evento – un meraviglioso e ben coreografato incidente nella metropolitana di New York – ad attirare un pò l’attenzione degli scienziati. Ne resta uno solo però e a quanto pare le vittime saranno 33, oppure a morire sarà soltanto E.E.? Ma chi è E.E.?

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Knowing è il primo interessante sci-fi movie di questo 2009, che fa ben sperare sotto il fronte catastrofico e paranormale. La trama è abbastanza lineare, nonostante qualche buco nella sceneggiatura e un pò troppe citazioni sparse qua e là.

Ribadisce il concetto, già al centro dell’ultimo film di M. Night Shyamalan, che il pianeta terra necessità di una sorta di pulizia, di un nuovo inizio. Lì erano le piante e comunicarcelo e ad agire di conseguenza, ne Ultimatum alla Terra erano gli extraterrestri a farcelo notare, qui invece sarà qualcuno più alto a prendere provvedimenti.

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Ed è forse questa componente religiosa che grava un pò sulla parte finale del film: nel corso della prima ora tutto è avvolto da un intrigante alone di mistero, seguiamo il protagonista nella scoperta e nell’interpretazione del cifrario, ci lasciamo prendere dalla vicenda della piccola Lucinda e ci facciamo intenerire dal coraggioso Caleb e anche l’arrivo della bella e brava Rose Byrne non delude.

La prima parte riesce davvero a spaventare e coinvolgere lo spettatore, gli eventi soprannaturali sono inquietanti, così come le apparizioni da ghost movie e qualche sequenza che strizza l’occhio ai migliori horror degli ultimi anni e a pellicole discutibili come Final Destination.

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Poi però nell’ultima mezz’ora il mistero svanisce e lascia il posto ad una corsa contro il tempo per evitare l’irreparabile ed è qui che ci sembra di intravedere lo zampino di Michael Bay, che invece non ha nulla a che fare con il progetto.

L’ultimo minuto, poi – che arriva subito dopo una delle più belle sequenze mai viste in un film catastrofico – è qualcosa di inguardabile, ridicolo e scontato come solo gli americani sanno fare. 60 secondi circa che ti lasciano l’amaro in bocca ed influenzano al 50% il giudizio complessivo sul film.

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La regia è firmata dal bravo Alex Proyas, che negli anni ci ha regalato gioiellini come Il Corvo e Dark City, mentre la discreta sceneggiatura è stata scritta a dieci mani da Ryne Douglas Pearson, Juliet Snowden, Stiles White, Stuart Hazeldine e lo stesso Alex Proyas.

Il risultato è un film estremamente godibile che ben riesce nel suo scopo: far fare qualche salto sulla poltrona, ma soprattutto intrattenere: ed è per questo che si merita un 7 pieno. E se non ci fosse stato il monoespressivo Nicolas Cage avrebbe preso anche un mezzo punto in più.

Voto: 7

Punti di forza: Rose Byrne, gli incidenti, gli effetti speciali curati dalla Postmodern
Punti deboli: il finale, Nicolas Cage
Consigliato a chi ha apprezzato: Signs, Incontri Ravvicinati Del Terzo Tipo, E Venne Il Giorno, Ultimatum Alla Terra.

Titolo originale: Knowing
Titolo Italiano: Knowing
Paese: USA
Anno: 2009
Regia: Alex Proyas
Soggetto: Ryne Douglas Pearson
Sceneggiatura: Ryne Douglas Pearson, Juliet Snowden, Stiles White, Stuart Hazeldine, Alex Proyas
Interpreti: Nicolas Cage, Chandler Canterbury, Rose Byrne
Musiche: Marco Beltrami
Montaggio: Richard Learoyd
Fotografia: Simon Duggan
Durata: 121 minuti circa
Uscita Italiana: 18 settembre 2009

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