Un titolo che non lascia spazio all’immaginazione, un suggerimento o piuttosto una minaccia: Non si deve profanare il sonno dei morti, una produzione Italo-Spagnola diretta nel 1974 da George Grau e molto sottovalutata a causa della somiglianza, almeno in parte, con il capolavoro del padre degli zombie George A. Romero, La notte dei morti viventi.

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Scritto da Sandro Continenza e Marcello Coscia, senza voler togliere nulla a Romero, questo Non si deve profanare il sonno dei morti in un certo senso continua il percorso iniziato dal grande maestro: non è un film di zombie il cui unico scopo è quello di intrattenere, disegna anche una forte critica sociale e ben evidenzia gli effetti dannosi che l’inquinamento ambientale può provocare agli esseri viventi.

1974. Manchester, Regno Unito. Il tasso d’inquinamento atmosferico ha raggiunto livelli inquietanti. In città la gente vive soffocata dai miasmi degli scarichi automobilistici e delle industrie. George è un antiquario che tutti i weekend preferisce rifugiarsi a Windermeere, un angolo di campagna ancora non contaminato dallo smog. Lungo la strada conosce in circostanze rocambolesche l’avvenente Edna. Durante una sosta, George nota degli scienziati che lavorano in un campo con delle strane apparecchiature. Si tratta di un progetto sperimentale patrocinato dal Ministero dell’Agricoltura per debellare insetti e batteri con le radiazioni ultrasoniche. Nel frattempo, Edna viene aggredita da un individuo dall’andatura barcollante e con gli occhi sbarrati. L’orrore sta per iniziare

Una critica che non risparmia neanche le forze dell’ordine, dipinte come brutali e stolte, che non riescono a vedere al di là del loro naso: una caratteristica già sottolineata, per esempio, ne L’Ultima Casa A Sinistra di Wes Craven, uscito due anni prima.

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Un film ben realizzato che mescola momenti di puro gore a situazioni di grande tensione, trovate geniali e ambientazioni – la campagna inglese nei dintorni di Manchester – assolutamente efficaci e suggestive. E’ sicuramente uno degli zombie film italiani più riusciti e forse parte della causa del suo insuccesso è stata la sua distribuzione, caotica come non mai.

Molti sono i titoli col quale il film è stato editato per il mercato home video: dal definitivo Non si deve profanare il sonno dei morti, a Da Dove Vieni?, The Living Dead at Manchester Morgue, Zombie 3, Zombie 4, Breakfast at the Manchester Morgue, Fin de semana para los muertos, Don’t open the window ed altri che hanno creato non poca confusione tra il pubblico.

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Da qualche tempo, però, il film è disponibile in un’interessante edizione DVD curata dalla No Shame Films, al momento in offerta a 8,99 euro. Una vera occasione per riscoprire un capolavoro finito lentamente nel dimenticatoio.

DVD (7,81 Gbyte)
contiene il film e una serie di interessanti extra
Lingue: Italiano Mono, Inglese Stereo
Sottotitoli: Italiano
Formato Video: 1.85:1, WideScreen 16:9
Menu Interattivi in Italiano
Suddivisione in 12 capitoli
Durata film: 93 minuti circa

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Contenuti Extra:
- Gli zombi hanno il sonno leggero: Intervista al regista Jorge Grau (20 minuti circa, versione originale sottotitolata)
- Sono solo un artigiano: Intervista a Giannetto De Rossi (effetti speciali) (28 minuti circa, in italiano)
- Morti viventi in campagna: Intervista a Ray Lovelock (23 minuti circa, in italiano)
- Titoli Italiani (apertura e chiusura)
- Titoli di testa versione UK (The Living Dead at Manchester Morgue)
- Titoli di testa versione USA (Don’t Open The Window)
- Trailer UK (The Living Dead at Manchester Morgue)
- Trailer USA (Don’t Open The Window)
- TV Spot (Don’t Open The Window)
- Radio Spot (Don’t Open The Window)
- Galleria Fotografica

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