Classe 1939, William Friedkin ha iniziato la sua carriera come regista cinematografico nel 1967, dirigendo la coppia Sonny Bono e Cher nel non memorabile Good Times e proseguendo con il vincitore di cinque premi Oscar Il Braccio Violento della Legge e L’Esorcista, film che l’ha definitivamente consacrato nell’olimpo dei grandi registi di Hollywood e gli è valso l’appellativo di “regista del male“.

Ad oggi, forse secondo solo a Shining di Stanley Kubrick, quel capolavoro datato 1973 è uno dei film più terrificanti della storia del cinema e quello per cui Friedkin sarà ricordato. Una carriera spesso altalenante che negli ultimi anni l’ha portato a dirigere un ottimo remake de La parola ai giurati di Sidney Lumet, il discreto horror Bug e un paio di episodi della serie TV CSI: Crime Scene Investigation.

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Dall’alto della sua posizione di “regista che sa come spaventare il pubblico“, Friedkin ha stilato per Entertainment Weekly una classifica dei 13 film horror da vedere assolutamente, 13 film che in un modo o nell’altro hanno fatto la storia del cinema. Vediamole insieme.

13. Non aprite quella porta (The Texas Chainsaw Massacre) diretto nel 1974 da Tobe Hooper

State guidando da soli su una stradina di campagna e venite rapiti da alcune persone, portati in una casa che sembra ordinaria all’esterno, ma dove all’interno ci sono cannibali che per puro piacere squartano la gente con una motosega. Questo è sicuramente uno dei nostri peggiori incubi ed è anche tratto da una storia realmente accaduta. E’ estremamente brutale e violento ed estremamente in alto in una ipotetica classifica in termini di decenza umana.


12. La scala a chioccola (The Spiral Staircase) diretto nel 1945 da Robert Siodmak

Come molti di questi film, racconta la storia di un ragazzo che uccide le donne che hanno degli handicap fisici. Fino alla fine del film non sappiamo chi sia il killer ed è soltanto nella scena finale che la protagonista, una donna muta interpretata da Dorothy McGuire, si ritrova a faccia a faccia con lui e lo affronta. Ma, ovviamente, non può rivelare a nessuno l’identità dell’assassino.

11. Il pensionante (The Lodger) diretto nel 1944 da John Brahm

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Sono stati fatti molti film su Jack lo Squartatore, ma credo che questo sia sicuramente uno dei migliori. Non riguarda le indagini che sono state compiute, ci da invece una possibile indicazione sull’identità del serial killer. Laird Cregar è il pensionante, un uomo che non vive nell’East End di Londra, dove sono avvenuti tutti i delitti, ma vi ha soltanto affittato delle stanze. All’apparenza è soltanto un gentleman annoiato e questa caratteristica gli permette di andarsene in giro per le strade alla ricerca di prostitute senza dare troppo nell’occhio e di ucciderle senza un particolare motivo. L’interpretazione di Cregar è così buona che riesce a trasmetterti un senso di mente deviato omicidio dopo omicidio. E’ decisamente un classico.

10. Them (Ils) diretto da David Moreau e Xavier Palud nel 2006

Come avrete notato molti dei film che ho citato sono molto vecchi perchè in generale non sono molto interessato agli horror che vengono prodotti di questi tempi. Ma Them costituisce sicuramente un’eccezione. E’ tratto da una storia vera e per molti versi è simile a Funny Games. E’ la storia di due giovani che vanno in vacanza e vengono rapiti, torturati ed uccisi. Per l’intera durata della pellicola non hai la minima idea di chi siano i torturatori e perchè lo facciano. E’ solo nella sequenza finale che tutto viene spiegato. Le sequenze di caccia, cattura e tortura sono le più brillanti che io abbia mai visto.

9. Funny Games diretto nel 1997 da Michael Haneke

Molto probabilmente è il più spaventoso dell’intera lista perchè coinvolge due ragazzi di un villaggio che terrorizzano una famiglia nella loro stessa abitazione. E’ il tipo di cose che leggiamo troppo spesso sui giornali al giorno d’oggi. C’è la possibilità che queste cose accadano davvero e, inoltre, è girato splendidamente.

8. Il tagliagole (Le Boucher) diretto da Claude Chabrol nel 1970

E’ il film francese che impiega più tempo mostrarci una delle scene più terrificanti dell’intera storia del cinema. Come tutti i film di Chabrol, dice molto sulla natura delle persone che vivono nei piccoli paesi. Il personaggio principale è una donna che instaura un rapporto di amicizia con il macellaio locale. Lui è un uomo estremamente gentile e caritatevole fino a quando non scopriamo che il macellaio e, in tutto e per tutto, un macellaio. Come spesso accade in questi film nella sequenza finale l’eroina si ritrova da sola con il serial killer.

7-6. Suspiria e Profondo Rosso, diretti da Dario Argento nel 1977 e nel 1975

Sono gli unici due film di horror puro che compaiono in questa lista. Gli altri film che ho nominato sono basati sui lavori umani e sulle varie cose che ti portano ad essere malvagio. Questi due film invece sono delle ottime macchine dello spavento. Sono i classici film splatter/slasher da sempre imitati, copiati e rifatti senza alcun credito. Sono ambientati in un regno fantastico ma Argento, essendo uno dei grandi maestri viventi dell’horror, è così talentuoso che riesce a terrorizzare chiunque li veda.

5. Onibaba diretto nel 1964 da Kaneto Shindô

E’ un capolavoro di horror e suspense. E’ la storia di una donna anziana e della nuora che si occupa di lei in un villaggio sperduto. L’anziana nota che di notte la nuora sgattaiola via sempre più spesso e quando deciderà di seguirla scoprirà che alla base della fuga ci sono degli incontri sessuali con un uomo, o meglio, con un demone mitologico giapponese. Un terrificante racconto di avvertimento sulle conseguenze del peccato e del non pensare alle conseguenze.

4. I Diabolici (Les Diaboliques) diretto nel 1955 da Henri-Georges Clouzot

Questo film è stato rifatto qualche anno fa con Sharon Stone. Dimenticatelo. L’originale è un film francese pieno zeppo di sorprese. Un uomo gestisce una scuola insieme a sua moglie e una delle insegnanti è la sua amante. Le due donne si confrontano e decidono che l’uomo le tratta troppo male e per questo lo uccidono. Quando cercano di nascondere il corpo troveranno dei piccoli indizi sul fatto che forse non è realmente morto o che è tornato dall’aldilà per punirle. Non lo sappiamo con certezza. E’ estremamente realistico ed il finale è un’autentica sorpresa. Realizzato brillantemente.

3. Rosemary’s Baby diretto da Roman Polanski nel 1968

Credo che sia l’incubo di quasi tutte le donne incinte: mettere al mondo un figlio malvagio o, peggio ancora, il figlio del diavolo. Il giovane marito della donna fa un patto con un gruppo di adepti del diavolo affinché quest’ultimo faccia sesso con sua moglie per portare sulla Terra il figlio di Satana. E quella che è sicuramente la sequenza più terrificante di tutto il film è quando la madre, interpretata da Mia Farrow, capisce che il suo bambino è davvero un demone, ma questo non le impedisce di abbracciarlo come farebbe una qualunque donna. E’ un film sulla cieca ambizione di una coppia disposta a tutto pur di avere successo: ci spinge a fare i conti col demone dentro ognuno di noi.

2. Alien diretto nel 1979 da Ridley Scott

Alien è stato una grande sorpresa per me. Solitamente un film ambientato nel futuro non contenva molto horror, ma Ridley Scott è riuscito a costruire una suspense così incredibile che quando alla fine vedi l’alieno e capisci realmente di cosa si tratta, rimani completamente scioccato. Posso affermare con certezza che le due scene più spaventose dell’intera storia del cinema sono l’omicidio di Janet Leigh in Psycho e la scena di Alien che esce fuori dal petto dell’astronauta.

1. Psycho diretto da Alfred Hitchock nel 1960

Psycho è stato il primo film che mi ha davvero spaventato, che mi ha fatto dire “Oh mio dio, questo è possibile!“. Hitchcock si è basato sul romanzo di Robert Bloch, basato a sua volta su dei veri omicidi commessi dal serial killer Ed Gein, residente nel Wisconsin. Io sono cresciuto a Chicago, non troppo distante da lì e quando ho girato L’Esorcista ho capito cosa aveva fatto Hitchcock con Psycho. La costruzione di quelle scene horror è stata sicuramente più terrificante delle scene stesse. Solo un lavoro fatto in questa maniera può produrre reazioni così forti e potenti. Hitchcock è capace di spaventarti praticamente ogni volta che vuole.

E voi siete d’accordo con la persona classifica di William Friedkin? Cosa togliereste/aggiungereste? Attendiamo di conoscere i vostri gusti.

[via Entertainment Weekly]

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