Vi abbiamo già parlato di Død snø (Dead Snow), commedia horror norvegese scritta da Stig Frode Henriksen e Tommy Wirkola e diretta da quest’ultimo che è stata presentata nel corso di questi ultimi mesi all’European Film Market, Berlin Fantasy Filmfest Nights e negli Stati Uniti al Seattle International Film Festival, ottenendo consensi più che positivi.

Un nazi-zombie movie che mescola alla perfezione elementi gore a situazione tipiche delle migliori commedie, disseminando lungo il percorso una serie infinite di citazioni più o meno esplicite che faranno impazzire i cinefili più accaniti.

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Si va dal Peter Jackson di Splatters, gli schizzacervelli (Braindead) – omaggiato dalla t-shirt di uno dei protagonisti – al padre degli zombie George A. Romero passando per il Peter George del curioso e molto discusso Surf Nazis Must Die, presentato in anteprima al Festival Di Cannes nel 1987.

Non mancano inoltre i riferimenti ad alcuni dei più celebri slasher movie degli anni ’80, Venerdì 13 in primis: da questa saga, infatti, il regista ha preso in prestito più di una situazione, più di un colpo di scena e in un paio di momenti si ha come l’impressione che Jason sia davvero dietro l’angolo, pronto a massacrare ad uno ad uno i protagonisti del film.

La trama di Død snø è piuttosto semplice e lineare: un gruppo di ragazzi decide di trascorrere le vacanze di Pasqua in una baita nelle montagne innevate della Norvegia, senza sapere che da quelle parti si tramanda una curiosa leggenda.

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Si racconta che nel corso della Seconda Guerra Mondiale i nazisti avessero invaso la zona e derubato tutti gli abitanti della zona. Questi ultimi decisero così di vendicarsi e, armati di tutto quello che erano riusciti a trovare, tesero un’imboscata letale all’esercito nazista, riuscendo a compiere una vera e propria strage.

Ma l’ira dei nazisti non si era di certo placata con la loro morte: il bottino che erano riusciti a raccogliere a nascosto da qualche parte e sono pronti a tutto pur di recuperarlo… anche tornare in vita.

Il caso vuole che la refurtiva sia nascosta proprio nella baita in cui si trovano i protagonisti del film: il massacro è dietro l’angolo.

Il merito di Tommy Wirkola e di Stig Frode Henriksen è quello di aver preso in mano un genere troppo spesso confinato entro certi limiti e di averlo portato ad un livello successivo: ci sono gli zombi, i nazisti, tanto tanto sangue, arti tagliati, teste mozzate e quanto di più splatter si possa chiedere – ed ecco qui un altro riferimento al primo Peter Jackson – ma ci sono anche momenti estremamente esilaranti, situazione imbarazzanti ed un paio di americanate degne del peggior Chuck Norris e del recente Crank.

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Divertente anche la citazione/parodia di una scena del film The Descent – Discesa Nelle Tenebre di Neil Marshall, ripetuta con la sola aggiunta della neve. Segno evidente che i due creatori di questo film di horror – di qualità e non – ne hanno macinato nel corso degli anni: e il risultato è piuttosto evidente e davvero memorabile.

Si vedano, tra le tante scene memorabili, quella del taglio del braccio con la motosega – comica e raccapricciante allo stesso tempo – e la sequenza successiva, quando uno dei protagonisti si volta e compie l’irreparabile.

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Un film promosso a pieni voti che conferma ancora una volta – nel caso in cui il meraviglioso Lasciami Entrare (Låt den rätte komma in) non fosse bastato – la qualità degli horror provenienti dal nord Europa. Vedere per credere.

Voto: 7

Titolo originale: Død snø
Titolo Internazionale: Dead Snow
Paese: Norvegia
Anno: 2009
Regia: Tommy Wirkola
Sceneggiatura: Stig Frode Henriksen e Tommy Wirkola
Produttore: Tomas Evjen e Terje Stroemstad
Interpreti: Charlotte Frogner, Ørjan Gamst, Stig Frode Henriksen e Vegar Hoel
Durata: 90 minuti circa

Il film dovrebbe essere distribuito nei cinema statunitensi a partire dal prossimo 12 Giugno, mentre per quanto riguarda una sua uscita italiana non ci sono ancora pervenute notizie ufficiali.

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