Finalmente la verità è stata rivelata: Antichrist, l’attesissimo nuovo film di Lars Von Trier è stato presentato al 62esimo Festival Di Cannes e, come era prevedibile, il regista danese è riuscito ancora una volta a dividere pubblico e critica.

Pochi applausi, tanti fischi ed altrettante risate hanno accompagnato i titoli di coda di Antichrist: c’è chi ha gridato al capolavoro, confermando l’indiscusso talento del regista e chi ha bollato il film come un esperimento mal riuscito, un tripudio di sesso e violenza totalmente gratuiti che fanno di Von Trier un regista sopravvalutato.

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Si era detto che il film avrebbe scandalizzato il Festival e a quanto pare ci è proprio riuscito, a cominciare da quei tanto pubblicizzati sei minuti iniziali nel corso dei quali i due unici protagonisti,  Willem Dafoe e Charlotte Gainsbourg, si lasciando andare ad un focoso e ben visibile amplesso, mentre il loro unico figlio riesce ad uscire dalla culla per poi cadere dalla finestra. Bianco e nero, ralenti, Lascia ch’io pianga dal Rinaldo di Haendel in sottofondo.

Dedicato ad Andrej Tarkovskij, Antichrist continua poi, come ben saprete, con l’arrivo dei due coniugi nel loro rifugio in montagna, l’Eden. Lì i due affronteranno a loro modo il dolore causato dalla perdita del figlio, in un brutale e rapido precipitare degli eventi.

Tutto è stato creato da Satana e la natura, anche quella umana, di base è bestiale ed istintiva. Caccia alle streghe, mutilazioni, rapporti sessuali e metafore dovrebbero essere all’ordine del giorno, almeno stando alle recensioni fatte dai giornalisti e blogger che hanno assistito alla proiezione.

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Manca meno di una settimana all’uscita italiana del film – venerdì 22 Maggio – quindi non ci resta che pazientare ancora un po’ e correre a seguire con i nostri occhi il viaggio all’Inferno di Willem Dafoe e Charlotte Gainsbourg, diretti dal sempre discusso ma alla fine apprezzato Lars Von Trier.

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