Si chiama Colin ed è uno zombie movie di cui sicuramente sentiremo molto parlare nei prossimi mesi per una serie di interessanti motivi.

Costato solamente 45 sterline – per l’acquisto di un piede di porco e di alcuni nastri magnetici – questo lungometraggio di circa 97 minuti è stato realizzato dall’esordiente Marc Price, la cui unica scuola è stata quella dei DVD e dei vari documentari in essi contenuti.

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Poi l’idea: come fare per dirigere un lungometraggio pur non avendo fondi a disposizione? Ed ecco che in suo aiuto è giunto il tanto discusso Facebook, grazie al quale Price ha trovato decine e decine di volontari pronti ad aiutarlo, da chi si è offerto di recitare a chi ha prestato i materiali necessari alle riprese, chi si è candidato come montatore e chi come direttore della fotografia.

Volevamo concentrarci sulla storia e sul personaggio principale e sperare che sarebbero stati proprio questi elementi a far presa sul pubblico. Non volevamo che il gli spettatori gridassero dalla paura, l’intenzione era quella di coinvolgere emotivamente il pubblico, di farlo piangere.

Anche il punto di vista scelto da Price è ben diverso da quello adottato dai soliti zombie movie: anziché concentrarsi sulla popolazione “non infetta” e sulla sua lotta alla sopravvivenza, il regista e sceneggiatore ha deciso di seguire la vicenda dal punto di vista di uno zombie, che cerca di comprendere quello che gli è accaduto.

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Colin è stato girato a Swansea e a Londra in oltre 18 mesi e tutte le persone che vi hanno preso parte l’hanno fatto a titolo gratuito.

Sul set c’erano oltre un centinaio di persone, per lo più amici di amici e amici di amici di amici. Molti di loro dicevano “Hey, mi piacerebbe essere uno zombie” e noi, “se vuoi anche essere un umano portati da casa un’arma a tua scelta“. E’ proprio questo il bello di uno scenario da fine del mondo, chiunque partecipa e porta quello che riesce a trovare e lo usa come arma.

Ma Colin, nonostante la sua natura amatoriale, potrebbe ben presto essere distribuito nelle sale: pare infatti che abbia ricevuto offerte da due compagnie giapponesi ed è anche stato presentato qualche giorno fa a Cannes, dove è probabile che abbia trovato qualche altro distributore.

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Sicuramente ne sentiremo parlare, ma in attesa che ciò accada, ecco un primo trailer che può darvi un’idea della qualità e una breve clip dal film:

[via Now Here Fast e MySpace]

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