Uscirà negli Stati Uniti il prossimo 14 agosto, mentre noi dovremo attendere il 16 ottobre per poterlo vedere in sala: stiamo parlando di District 9, la pellicola fantascientifica mista a mockumentary diretta da Neill Blomkamp e prodotta da Peter Jackson, diventata già un caso ancor prima del suo arrivo nei cinema.

Merito, oltre che dello stesso Blomkamp e della sua sceneggiatura, è anche del marketing virale che dal primo momento ha circondato dal progetto. L’ultima volta vi abbiamo parlato dei vari siti internet collaterali, dal blog alieno MNUspreadslies al sito della MNU, la Multi-National United, corporazione che ha il compito di tenere la razza aliena confinata nel distretto 9, che è in realtà un vero e proprio campo di isolamento.

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Ma se fino a qualche settimana fa il virale del film era relegato nel mondo del web, ora cartelli anti-alieni e manifestazioni anti-MNU stanno iniziando ad approdare nelle principali città del mondo, San Diego in testa, soprattutto in vista delle celebre convention, Comic-Con, che come ogni anno si terrà nella città americana dal 23 al 26 luglio prossimo.

Ecco quindi spuntare cartelli che vietano l’accesso agli alieni nei bagni pubblici, proibendo loro di sedersi su gran parte delle panchine pubbliche, fermate degli autobus riservate agli umani e via dicendo, che non possono non suscitare la curiosità dei meno informati.

In Italia non si sono visti cartelli del genere, ma non è escluso che un paio di mesi prima dell’uscita di District 9 qualche panchina vietata agli alieni possa comparire anche da noi.

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Per maggiori informazioni sulla trama, immagini e trailer, vi invitiamo a continuare dopo il salto.

Come forse saprete il film è ambientato a Johannesburg, in un futuro non ben identificato in cui gli alieni hanno fatto da anni la loro comparsa sulla Terra: le cose, però, non sono andate troppo bene per loro e il governo terrestre ha avuto la meglio. Gli alieni sono stati fin da subito oggetto di una politica di controllo e sono stati confinati in una quartiere/ghetto chiamato District 9.

Lì gli extraterrestri sono costretti a vivere in totale isolamento dal resto del mondo: è proibito loro di avvicinare gli esseri umani, di andare in giro in gruppi, sono obbligati ad avere un segno di identificazione sulla testa e anche costretti ai lavori forzati.

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A controllare che tutto vada come stabilito ci pensa la MNU, Multi-National United, una corporazione di cui fa parte anche l’agente Wikus, che per errore viene infettato dagli alieni ed è costretto a nascondersi dal proprio governo.

In questo contesto troviamo i Pro-Forma, un gruppo di sovversivi pronti a tutto per cambiare la situazione di oppressione che va avanti da troppi anni.

In attesa di saperne di più vi ricordiamo che il film è interpretato da William Allen Young, Robert Hobbs, Sharlto Copley, Kenneth Nkosi, Jason Cope e Vanessa Haywood, mentre gli effetti speciali sono curati dalla  Weta Workshop, già responsabile della trilogia de Il Signore Degli Anelli e della saga di Narnia.

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Di seguito trovate il trailer del film e, più in basso, un video di guerriglia marketing che mostra un gruppo di persone intente a protestare contro la MNU.

[via Worst Previews]

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