Ce ne siamo occupati lo scorso anno e cercheremo di seguirlo anche in questa edizione: stiamo parlando dell’After Dark Horrorfest: 8 Films to Die For, che prenderà il via negli Stati Uniti dal prossimo 29 gennaio al 5 febbraio.
Le trattative per selezionare le otto pellicole sono ancora in corso e fin’ora ci sono solo tre titoli certi, Lake Mungo, horror australiano prodotto dalla Arclight Films, e Dread, adattamento dell’omonimo racconto breve scritto da Clive Barker, e The Graves, diretto da Brian Pulido.
Lake Mungo è l’opera prima di Joel Anderson, che figura sia come regista che come sceneggiatore. Tra gli attori principali segnaliamo Talia Zucker, Rosie Traynor, David Pledger e Martin Sharpe.
Il film racconta la storia della 16enne Alice Palmer, che affoga mentre sta nuotando nella diga locale. Quando il suo corpo viene ritrovato e la sua morte viene archiviata come accidentale, la sua famiglia si occupa della sepoltura. Da quel momento in poi i membri della sua famiglia iniziano a vivere una serie di misteriosi eventi. Sconvolti, i Palmer chiedono aiuto ad un sensitivo Ray Kemeny.
Ray scopre ben presto che Alice nascondeva un segreto, conduceva una doppia vita. In poco tempo il misterioso passato di Alice inizia ad emergere.
Che ve ne pare? Nei prossimi giorni approfondire anche gli altri titoli che verranno presentati al Festival. Tornate a trovarci.
JOHNNY COBALTO
gennaio 6th, 2010 alle 17:55
Ho visto il trailer di LAKE MUNGO (http://www.lakemungo.com/); salta subito all’occhio la triste trovata della ripresa “amatoriale” che regna sovrana nel film (ma non solo in questo: nell’ultimo periodo si sono susseguiti svariati titoli horror sull’onda dell’espediente “camera a mano ed emozioni forti” che è ormai arrivato a farmi cadere braccia e attributi), ma non per questo il film risulta già visto o povero di contenuti.
Si percepisce infatti qualcosa di più rispetto a quello che ci si aspetta da un film del genere; il trailer è molto inquietante e svela solo in parte un orrore che, a mio parere, potrebbe impressionare molti spettatori.
A differenza di REC, PARANORMAL ACTIVITY e compagnia bella la pellicola è un mix di riprese amatoriali (spacciate per immagini di repertorio in possesso dei protagonisti del film) e scene di fiction (caratteristica in comune col nuovissimo IL QUARTO TIPO, con Milla Jovovich).
Essendo rimasto positivamente colpito dal trailer, non aspetto altro che di vederlo di persona, per poi smentire o confermare queste mie “previsioni”.