Negli ultimi mesi ci siamo occupati più volte del film Trick ‘R Treat, pellicola horror che ha segnato il debutto da regista di Michael Dougherty, già sceneggiatore di X-Men 2, Superman Returns e Urban Legends: Bloody Mary.

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Il film, dopo due anni dalla fine delle riprese, ha finalmente visto la luce in DVD facendo gridare al miracolo milioni di fan in tutti gli Stati Uniti.

Trick ‘R Treat è stato definito “il miglior film su Halloween dal 1978“, che come saprete è l’anno di uscita di quel capolavoro che è Halloween di John Carpenter. Forse quei giudizi sono stati un po’ eccessivi o forse sono stati dettati dall’entusiasmo di chi, appassionato di cinema horror, da anni non vedeva un film di questo livello.

Dopo averlo visto possiamo affermare che Trick ‘R Treat, e se ci avete seguito sapete che un po’ ce lo aspettavamo, è un gran bel film, uno di quegli horror che non si dimenticano facilmente e, forse è necessario andare un po’ cauti nell’usare questo termine, è il capolavoro che da anni stavamo aspettando.

E non è un caso che per questo film il pomodorometro sia schizzato al 100%, cosa che non ha fatto neanche per l’Halloween sopra citato (che da anni è fermo al 93%).

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Si dice che durante la notte di Halloween i morti risorgano per vagare tra di noi senza una meta precisa. Tutti i rituali della vigilia di Ognissanti servono proprio ad proteggerci da queste pericolose minacce e gli abitanti di una piccola comunità americana scopriranno a loro spese che certe tradizioni non devono essere dimenticate.

Partendo da questo presupposto veniamo catapultati all’interno di cinque diverse storie che si intrecciano durante tutto il corso del film e, ovviamente, durante la notte più spaventosa dell’anno.

Ad aprire le danze sono una coppia di coniugi che scopriranno ben presto quali sono le conseguenze per aver spento una zucca-lanterna prima della mezzanotte. Si comincia così, senza mezzi termini, con un omicidio di cui scopriremo la soluzione solo alla fine del film.

Nello stesso momento ci viene mostrata la fine della storia che ha per protagonista un ottimo Brian Cox, ma non siamo ancora in grado di decifrarla. Ed è proprio il segmento interpretato da Cox, l’ultimo in ordine di tempo, uno dei migliori di tutto il film.

Con un stile molto fumettoso torniamo indietro nel tempo di qualche ora e scopriamo che tutta la città sta festeggiando Halloween a modo suo: c’è chi partecipare alla parata in maschera, chi approfitta del caos per uccidere giovani donne, chi pensa che Halloween sia la serata giusta per perdere la verginità e chi è troppo impegnato per tenere nascosto il suo segreto.

Molto interessante e ben curato è anche l’episodio che ha per protagonista Dylan Baker, vedovo serial killer intento a prendersi cura del suo giovane figlio, che a quanto pare ha molto in comune con lui.

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Questo è intervallato dalla presenza di un gruppo di ragazzini all’apparenza innocenti che hanno invece in mente un diabolico piano per spaventare una bambina autistica residente nel vicinato. Anche loro scopriranno che lo scherzo è bello quando è breve e che sarebbe meglio evitare di toccare certe leggende in una serata come quella di Halloween.

In questo contesto risulta un po’ fuori luogo l’episodio di cui è protagonista la bravissima Anna Paquin, che compare come una Cappuccetto Rosso innocente e virginale e nel corso del film si rivelerà tutt’altro. Tra i cinque rappresenta senza dubbio il momento più criticabile dell’intera pellicola, ma poco importa. Tutto è curato nei minimi dettagli, le maschere sono stupefacenti e il piccolo Sam, che potete vedere nella cover del DVD, è già diventato un’icona horror.

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Siamo così assuefatti dalle decine di torture-porn, dall’horror copia-incolla e dai continui remake che a prima vista risulta difficile riconoscere un ottimo prodotto quando ci si para davanti. E questo è proprio il caso di Trick ‘R Treat che, sia chiaro, non ci propone nessuna storia originale, niente di mai visto.

Al giorno d’oggi è pressoché impossibile proporre qualcosa di totalmente originale e innovativo: sono in molti quelli che credono di farlo e sono altrettanti quelli che negano di essersi ispirati a film già noi.

Michael Dougherty non è uno di questi ed è stato lui stesso ad ammettere di aver pescato a piene mani nel panorama horror anni ’80 e non solo. Il suo merito, però, è quello di aver contaminato qua e là, di esser riuscito a dare nuova vita a storie classiche, di averle amalgamate insieme e di essere addirittura riuscito a superare, qualitativamente, le sue fonti di ispirazione.

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Forse il segreto del successo di un film come Trick ‘R Treat è il suo essere vintage sotto molto aspetti ed attuale in altri ambiti. O forse il pregio è che tutto è trattato con semplicità ed un pizzico di ironia.

E, finalmente, qualcuno ad Hollywood si è reso conto che l’epoca dei torture-porn è finita da un pezzo. Ben vengano gioielli come Trick ‘R Treat: il pubblico saprà riconoscerli e premiarli.

Voto: 9

Nota: Trick ‘R Treat al momento non ha ancora una data di distribuzione italiana e pare assai probabile che sarà così ancora per un bel po’ di tempo. Il nostro consiglio è quello di procurarvi l’edizione in DVD o Blu-Ray direttamente dagli Stati Uniti: con una spesa minima vi portate a casa qualcosa che varrà la pena di avere sulle scaffale e sfoderare nelle migliori occasioni.

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